Linux Professional Institute plaude al report delle Nazioni Unite

Il Linux Professional Institute plaude alla pubblicazione del rapporto “The Information Economy Report 2012: The Software Industry and Developing Countries” della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD). Il rapporto fornisce raccomandazioni specifiche su Free e Open Source Software (FOSS) per i responsabili politici nazionali e comprende due esempi del valore della formazione LPI e programmi di certificazione per lo sviluppo ICT.

“Siamo lieti di essere inclusi in questo studio di riferimento sui fattori chiave nello sviluppo globale del software in continua evoluzione e del come il nostro programma LPI ha svolto un ruolo importante nello sviluppo del settore IT all’interno di alcune aree geografiche del mondo”, ha detto Jim Lacey, presidente e CEO di LPI. “Questo rapporto è anche esemplare per la comunità del Software Free ed Open Source in quanto riconosce come le soluzioni FOSS possano essere in grado di offrire opportunità di esportazione di tecnologia e fornire soluzioni per le esigenze locali di software all’interno di economie nazionali”, ha aggiunto Lacey.

 

I programmi LPI sono citati nel report:

Nel Capitolo IV (Sezione B. FOSS Software Locale per lo Sviluppo dell’Industria, pagine 66) c’è un caso studio titolato “Creare business ed opportunità di apprendimento con FOSS in Africa: il caso di ict@innovation”.
Questo esempio descrive i programma di formazione e certificazione LPI con ict@innovation e continua affermando che “la fornitura di questi corsi può essere un’opportunità di business redditizia. Inoltre, avendo del personale certificato in Africa, le imprese coinvolte con il Software Open Source possono migliorare la qualità dei loro servizi e conquistare nuovi clienti”.

* Nel Capitolo V (Politiche per consentire un Sistema Software Nazionale, Sezione C: Protezione dell’accesso alle competenze necessarie, pagina 93) il report descrive il programma LPI in collaborazione con la International Telecommunications Union (ITU) per supportare la certificazione e formazione Linux tra i 22 stati membri della Lega degli Stati Arabi. Il caso studio osserva che questa iniziativa ha seguito un programma pilota LPI/ITU in Afghanistan, Repubblica Democratica Popolare del Laos, Territori Palestinesi Occupati, Pakistan, Repubblica Araba di Siria e Yemen: “la rete LPI dei rappresentanti del settore, clienti aziendali e professionisti Linux riconosce un interesse economico in questo programma di formazione che si collega alla comunità che parla la lingua del posto. Mandato di LPI è quello di promuovere gli standard professionali e l’adozione globale di Linux e altri Software Open Source attraverso la formazione. Si prevede che il software Open Source diventerà presto interessante per la maggior parte dei giovani tirocinanti ICT della regione in quanto ha radici profonde in comunità e gruppi di lavoro”.

 

Relativamente al FOSS:

* Nel Capitolo IV “Il Ruolo del Software Free ed Open Source” (pagine 62-63), il report descrive i seguenti valori del FOSS per lo sviluppo di settori software nazionali:
– Promozione della formazione locale
– Riduzione dei costi e creazione di valore locale
– Meno dipendenza da specifiche tecnologie e fornitori
– Adattamento del software ad esigenze locali
– Rispondere alle preoccupazioni relative a sicurezza nazionale e disponibilità a lungo termine

 

Le raccomandazioni politiche conclusive del report (pagine 108) forniscono anche ai governi nazionali indicazioni su come adottare ed utilizzare FOSS:

“Dare la necessaria attenzione al FOSS, soprattutto in materia di appalti pubblici: il FOSS può promuovere lo sviluppo del mercato nazionale e l’innovazione locale. Piuttosto che acquistare licenze software e servizi all’estero, il FOSS locale può generare sviluppo, vendite e servizi che aiutano a mantenere le risorese nell’economia local, evitando di dipendere da specifici fornitori e dare opportunità per generare reddito ed occupazione sul territorio. Il FOSS può anche consentire alle PMI locali di software di creare nuove nicchie di mercato. I governi dovrebbero comprendere i diversi vantaggi per affidarsi al FOSS quando questo offre una soluzione competitiva alle loro esigenze. Le tendenze tecnologiche, con particolare riferimento al cloud computing, applicazioni mobili e big data, stanno ulteriormente accentuando la dipendenza dal FOSS”.

Il report completo sul sito UNCTAD