La tua carriera IT nell’Open Source

(traduzione dal blog di LPI.org)

“L’Open Source è dove sta” Scott Merrill, Techcrunch

“Le grandi imprese chiamano – e vogliono parlare di Linux… Linux sta evolvendo adesso che il cloud è qui e gran parte di questo è costruito su piattaforme Open Source. Le grandi imprese vogliono salire sul treno.” Alex Williams, Tech Crunch

Il LinuxCon North America alla fine di agosto ha avuto molte persone allo stand LPI ed un entusiasmante passaparola nei media (un sommario della copertura media è qui).

Ad LPI questo ha portato alcuni collegi a rivedere i report dalla Linux Foundation dell’inizio dell’anno:  “Linux Adoption Trends 2012: A Survey of Enterprise End Users” e “Linux Job Report 2012”

Entrambi gli studi erano essenzialmente buone notizie per i sostenitori di Linux e del software Open Source – in paricolare in termini di carriera e prospettive lavorative. Tuttavia, nello stesso periodo sono stati pubblicati una serie di altri studi dove si faceva riferimento ad altre “buone notizie” per tutto il settore IT ed in particolare per coloro che riconoscono il valore di una certificazione.

Sul blog LPI ci sono dei post su questi studi “Global Knowledge: 2012 IT Skills and Salary Report” e “2012 Future of Open Source Survey”.

Tuttavia, ugualmente rilevante per per chi lavora nel settore dell’IT è un sondaggio pubblicato da Manpower: “2012 Talent Shortage Survey”

Mancanza di competenze nel mondo

La ricerca “2012 Talent Shortage Survey” mette in risalto molti dei “megatrend” di Manpower identificati nel 2010 dalla ricerca “Winning in the World of Work”. In sintesi questi megatrend locali comprendono l’incremento della carenza di competenze in settori chiave come l’IT, la necessità di un percorso di apprendimento permanente e la responsabilità individuale nello sviluppo della carriera lavorativa, sfide per la gestione dello sviluppo della forza lavoro e la ricerca dei talenti e, naturalmente, della domanda da parte dei clienti di trasparenza, fiducia nelle fonti di informazione e nel dimostrare le proprie competenze (per esempio le credenziali di certificazione)

Il “2012 Talent Shortage Survey” è certamente all’altezza del suo nome visto che più di un terzo dei datori di lavoro intervistati in tutto il mondo non è riuscito a trovare il professionista di cui aveva bisogno ed ha riconosciuto che la concorrenza potrebbe aumentare per “professionisti con comprovata esperienza”. Lo studio raccomanda di investire nello sviluppo personale, ma avverte anche i datori di lavoro che non investono in sviluppo del personale dipendente e che potrebbero presto perdere un vantaggio competitivo nei confronti di coloro che invece hanno investito.

A titolo di esempio il sondaggio fa notare che nel 2011 solo il 24% dei datori di lavoro ha avuto una “mancanza di candidati” come motivo più comune per la difficoltà di assunzione. Un anno dopo questa percentuale è salita al 33%. Allo stesso modo nel 2011 il 22% degli intervistati ha dichiarato che la difficoltà di assunzione è dovuta alla “mancanza di competenze tecniche”. Questa percentuale è salita al 33% nel 2012″

Global Skills Certs

Nell’ultimo anno la ricerca di personale IT è diventata una sfida sempre più ardua. Questo tipo di dipendenti si colloca al quinto posto in termini assoluti di ricerca del personale, nel 2011 era all’ottavo. In particolare lo studio ha preso atto della crescente richiesta di personale per il settore del cloud computing.

Lo studio ha avuto alcuni interessanti spunti di riflessione regionali. Ad esempio una generale mancanza di professionisti IT qualificati negli Stati Uniti (55%), Nuova Zelanda (50%) e Taiwan (46%) ma anche Austria (67%) e Svizzera (62%).

Questa carenza di competenze nel settore IT è stato segnalato come di forte impatto sulle imprese di queste regioni. Tutto ciò non è solo un problema di disponibilità collettiva ma rappresenta anche una sfida nel trovare dipendenti qualificati accreditati con certificazioni professionali.

Come risultato di questa mancanza di competenze i datori di lavoro stanno facendo formazione interna ai loro staff esistenti, reclutando all’esterno e aumentando stipendi e benefici per le nuove assunzioni. Tuttavia coloro che stanno vivendo le sfide più grandi nell’assicurarsi dei bravi professionisti stanno investendo in formazione interna e programmi di fidelizzazione dei dipendenti piuttosto che concentrarsi su assunzioni esterne.

L’indagine riguarda la mancanza di personale qualificato nel settore dell’IT su base regionale ma anche nazionale. E’ bene ricordare che in futuro professionisti certificati saranno sempre pù richiesti.

Vista la crescita di Linux e dell’Open Source questo studio conferma che la certificazione LPI sarà quasi necessaria per avere una carriere gratificante.