The 2013 Future of Open Source, i risultati

Con 822 intervistati la settima edizione del “Future of Open Source Survey” rivelano l’impatto culturale del software open source e la sua influenza sui vari aspetti dall’innovazione tecnologica e non solo.

I risultati dell’indagine di quest’anno realizzata da North Bridge Venture Partners e Black Duck Software evidenziano tre punti:

  1. L’open source risolve grandi sfide per le imprese.
  2. L’open source ha raggiunto una profondità e maturità, dove la qualità, l’accesso al codice e costi non sono più barriere all’adozione.
  3. L’adozione di sistemi open source nei settori della pubblica amministrazione, della sanità e dei media è in crescita.

Si possono visualizza risultati del sondaggio di quest’anno sia sul sito della Black Duck Software che su slideshare e per tenersi aggiornati è anche possibile seguire le conversazioni twitter che hanno come hashtag #FutureOSS.

Crisi e ICT, luci in fondo al tunnel?

L’Irlanda ha pubblicato un piano d’azione per creare posti di lavoro, qui il
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Tra le molte indicazioni ne contiene alcune interessanti per quanto riguarda il settore ICT.

Si tratta di un tentativo di dare risposte alla crisi occupazionale basandosi sugli scenari elaborati dalla commissione europea che prevedono una carenza di professionisti specializzati in una vasta gamma di discipline IT a livello globale, affermando che in Europa ci saranno oltre a 700.000 offerte di lavoro nel settore dei Professionisti e Consulenti informatici almeno fino al 2015

L’Irlanda ha quindi lanciato ad inizio 2013 un piano di formazione e riqualificazione che conta di fornire fin dal 2013 circa 2.000 professionisti nel settore IT.

Con una ristrutturazione dei percorsi formativi si propongono inoltre di avere, entro il 2018, la più alta percentuale di laureati in informatica rispetto a tutti coloro che intraprendono percorso formativo di terzo grado.

In Italia purtroppo non abbiamo notizie di nessun piano programmatico che riguardi il rilancio della formazione in ambito ITC. Nel nostro piccolo, abbiamo riscontrato che sempre più spesso le certificazioni LPI (in particolare quelli di alto livello come LPIC 2 e LPIC 3) vengono richieste nei bandi di gara della PA e delle grandi aziende private.

Speriamo che questo sia un buon segno.