Fabian Thorns e G. Matthew Rice sulla OT DevOps Engineer

In un precedente post abbiamo diffuso il comunicato stampa ufficiale di LPI sulla nascita della certificazione OT DevOps Engineer. DevPro ha raccolto le dichiarazioni di Fabian Thorns, Director of Certification Development, e G. Matthew RiceExecutive Director di LPI, su questa nuova certificazione LPI.

Il Linux Professional Institute ha annunciato i suoi piani in merito all’offerta di una nuova certificazione, la OT DevOps Engineer.

OT DevOps Engineer: LPI DevOps Eng Badge

Questa nuova certificazione si presenta come una ulteriore, interessante freccia all’arco di chi abbia competenze Open Source in ambito DevOps e stia cercando una nuova posizione.

Testare le componenti Open Source nel DevOps

Il programma della nuova certificazione – certificazione che sarà attiva a partire dall’autunno 2017 – è incentrato

<< sulla verifica dei principali strumenti Open Source utilizzati per implementare il modello collaborativo DevOps, per esempio nel caso della automated configuration o della virtualizzazione nei container. >>

Esistono già certificazioni per l’ambito DevOps, ma la nuova certificazione LPI è la prima dedicata esclusivamente a strumenti e applicazioni Open Source.

Fabian Thorns:

<< Abbiamo inserito i termini ‘Open Technology’ nella denominazione della certificazione proprio per evidenziare che è dedicata soltanto a strumenti e software Open.
Questo però non significa affatto che la certificazione stessa sia legata a specifiche piattaforme e utile soltanto a chi operi in ambiente Linux o simili. >>

G. Matthew Rice:

<< Comunque, gran parte degli strumenti toccati dalla certificazione è comune anche a Windows o BSD: ci aspettiamo quindi che la certificazione risulti appetibile a chiunque utilizza strumenti Open Source, indipendentemente dal sistema operativo.

Gli strumenti Closed Source più comuni non saranno completamente esclusi [dalla certificazione], mentre, per chi si sta certificando, non sarà comunque necessario accedere a costoso software proprietario. Gli strumenti Closed Source saranno presi in considerazione, ma – così come nel caso di tutte le altre nostre certificazioni – solo per sottoporne le funzionalità all’attenzione del candidato. Non richiediamo al candidato stesso di dover accedere a tali strumenti. >>

Un processo Open per una certificazione Open

La ragione per cui LPI ha presentato la sua certificazione DevOps con così largo anticipo è la volontà di coinvolgere nella progettazione della certificazione stessa la community DevOps.

G. Matthew Rice:

<< Anche la nuova certificazione sarà creata secondo il processo di sviluppo basato sulla community di LPI. Riteniamo fondamentale che nel processo sia coinvolta la community DevOps e IT.

Proprio per determinare l’importanza del potenziale contenuto dell’esame abbiamo lanciato una JTA – Job Task Analysis.

Questo sondaggio online, aperto a tutto il mondo DevOps, andrà a costituire il fondamento degli obiettivi della nuova certificazione, assicurando così che l’esame rifletta esattamente le competenze richieste dalle aziende. >>

Come partecipare alla JTA per la OT DevOps Engineer Certification

Il sondaggio è aperto a tutti gli operatori DevOps. Per partecipare è necessario avere un LPI ID.

È possibile ottenere il proprio LPI ID (è completamente gratuito) registrandosi a questo link: lpi.org/register. Una volta ottenuto il proprio LPI ID, sarà possibile accedere alla JTA seguendo questo link: lpi.org/jta.

2 risposte a “Fabian Thorns e G. Matthew Rice sulla OT DevOps Engineer”

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