Storie di successo con LPI: Simone “Simo” Bertulli

Con oltre seicentomila esami somministrati in vent’anni nel mondo, LPI ha centinaia di migliaia di storie di successo da raccontare.


Ci piaceva l’idea di raccontarla, qualcuna di queste storie.

Questa è la storia di Simone “Simo” Bertulli, la storia di come, iniziando dal trashware si finisce per costruire una carriera e per certificarsi LPIC-3.

Lasciamo la tastiera a lui.

Nel 2012 ho compiuto i miei primi passi a livello professionale con Linux presso una associazione non-profit che si occupava di trashware, ovvero dove server e PC inizialmente dismessi venivano recuperati e rimessi in sesto con distribuzioni desktop e server, sia per uso professionale sia didattico.

Gli inizi

Pochi anni più tardi, esattamente a inizio 2016, con altri membri ho fondato la comunità “Industria Italiana del Software Libero”, dove ho potuto apprezzare le vere potenzialità dell’universo Open Source; ricoprendo il ruolo di Chief Networking Officer per circa un anno e mezzo mi sono occupato di redazione di manualistica e documentazione su distro e software Open, dando il mio contributo ad alcuni progetti.

LPIC-1

Nel giugno del 2016 ho conseguito la certificazione CompTIA Linux +, che era in bundle con la LPIC-1 e la SuSe CLA; per prepararmi ai due esami necessari per il superamento della certificazione ho seguito da autodidatta i manuali presenti nel marketplace LPI e, creando un piccolo laboratorio virtuale su un comunissimo PC, vi ho dedicato almeno 3 / 4 ore al giorno per circa due mesi.

E, soltanto dopo un paio di mesi dal conseguimento della certificazione CompTIA Linux+ / LPIC-1, sono arrivate le prime offerte lavorative come system integrator nell’ambito della Cybersecurity.

LPIC-2

Nel settembre 2017, dopo circa 3 mesi di studio, ho conseguito la certificazione LPIC-2 Linux Engineer.

In termini di argomenti trattati il programma è davvero molto ricco e permette di andare a fondo in temi che sono molto utili nel contesto professionale come la sicurezza dei sistemi, networking ad un livello più avanzato includendo anche tematiche su firewall e VPN.

Le risorse di studio

In questo caso lo studio da autodidatta è stato coadiuvato dall’applicazione sul campo dei concetti studiati presi sempre dal sito LPI, e da altri testi a corredo, tra i quali vorrei segnalare il libro di Simone Piccardi “Amministrare GNU/Linux”, quello di Silvio Umberto Zanzi “Linux Server per l’amministratore di rete” e il testo di Carla Schroder “Linux networking cookbook”.

LPIC-3

A gennaio di quest’anno ho finalmente ottenuto la certificazione LPIC-3 sulla Virtualizzazione e l’alta affidabilità, Virtualization and High Availability, utile negli ambienti Enterprise in cui vengono impiegate tecnologie basate su cluster che necessitano di metodi dedicati di bilanciamento, distribuzioni di carico e gestione dell’affidabilità.

Il percorso

La preparazione degli esami specialistici come questo, richiede almeno di 3 o 4 anni di esperienza maturata in un contesto aziendale strutturato e di dimensioni medio-grandi, cosicché si abbia la possibilità di vedere gli scenari di classe “Enterprise” direttamente applicati, in contesti di produzione.

Posso affermare che a partire dal conseguimento della certificazione LPIC-2, di fatto si sono aperte le porte di realtà lavorative classe Enterprise: tuttora lavoro in un Security Operation Centre di una delle più grandi realtà in Italia e in Europa, dove posso sfruttare appieno quanto acquisito da questo percorso formativo, continuando ad approfondire le mie abilità tecniche aprendo orizzonti professionali altrimenti impensabili.

Tutto questo senza essere legati ad alcun fornitore commerciale specifico e puntando solo sulla qualità della formazione e sul reale valore delle competenze.

Nonostante il mio percorso professionale sia orientato al mondo della Sicurezza, ritengo sia necessario prima creare un forte background sistemistico e di networking sul quale poter costruire quel tipo di competenze.

Simone “Simo” Bertulli, certificato LPIC-3

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