Storie di successo con LPI: Andrea Polidori

Quando l’Open Source ci mette la faccia. Dopo quella con Simone Bertulli abbiamo fatto una chiacchierata con Andrea Polidori, Trainer Certificato LPI e FOSS Evangelist

Andrea Polidori: 25 anni di Open Source

Lavoro nel settore informatico da un bel po’ di tempo, tanto da cominciare a sentirmi un po’ “targato Cartagine”…

Ho sempre lavorato in ambienti ICT molto eterogenei e conseguentemente le mie attività spesso si sono svolte su sistemi multi-vendor. Questa polivalenza mi ha aiutato nel tempo a meglio comprendere il valore, per me irrinunciabile, dell’Open Source in generale e del suo rappresentante più famoso: GNU/Linux.

andrea polidori - linux - lpi italia

La (lenta) metamorfosi

L’alba del World Wide Web è stato un periodo incredibile per dinamicità e grandi prospettive. Erano i tempi di Netscape, di mIRC, di Lycos e dei primi abbonamenti a ItaliaOnLine. Era l’era delle utopie cyberpunk. Era nato un mezzo di comunicazione tanto diverso da tutto ciò che era stato prima, quanto da ciò che è diventato ora.

Era la fine del 1995 quando vidi per la prima volta un server GNU/Linux che erogava servizi email. Ero abbastanza alle prime armi e non ebbi proprio un colpo di fulmine. Non fui in grado di comprendere la potenza e la versatilità della riga di comando rispetto alle GUI.

Passò qualche altro mese e come sviluppatore di siti Internet rincontrai GNU/Linux diverse altre volte, nelle vesti delle prime implementazioni di Apache.

Preso dalla foga di accrescere le mie conoscenze installai su un PC Intel Pentium la mia prima distro Debian. Non fu proprio un successo e le mie frequentazioni con il Pinguino avvennero solo come intermezzo alle abituali attività su sistemi server “made in Redmond”.

La svolta

La vera svolta arrivò con la mia partecipazione a un LinuxDay a Roma nel 2001 e con la lettura delle biografie di Linus Torvalds e di Richard Stallman nei mesi successivi. Furono per me la chiave di accesso al mondo, a me fino ad allora ancora praticamente sconosciuto, dell’Open Source. La prima vera attività enterprise di “iniziazione” fu una migrazione di una serie di server Lotus Domino da Windows 2000 a RedHat Linux 7.

L’informatica, per me, non sarebbe stata più la stessa.

La formazione e le docenze “Open”

Chi mi conosce sa bene che non sono propriamente un animale sociale. Penso che alla fine sia una caratteristica un po’ comune a tutti quelli che, come me, passano con passione e dedizione molto del loro tempo davanti ad un monitor e a una tastiera. Allo stesso modo però la condivisione delle mie esperienze, non solamente tecniche, è sempre stato un mio pallino.

È con questo spirito che nella mia carriera professionale ho alternato spesso alle attività di carattere sistemistico quelle di docenza tecnica. La parte del leone, come è facile immaginare, ce l’hanno i corsi preparatori alle Certificazioni LPI: il percorso LPIC-1 in primis.

Le certificazioni LPI e me

Come specialista informatico, a un certo punto della mia carriera professionale, è stato naturale pensare a certificare le competenze che via via avevo acquisito. In questo senso, se penso a GNU/Linux, penso alle certificazioni LPI. Il motivo è abbastanza semplice: LPI è stata la prima entità a offrire un percorso vendor neutral e, per chi ama la filosofia Open, questo è un valore aggiunto impagabile.

Va aggiunto poi che la continua attenzione all’aggiornamento dei percorsi rende le Certificazioni LPI professionalmente molto valide e fortemente richieste dalle aziende che cercano personale tecnico qualificato.

Ho conseguito la certificazione LPIC-1 nel 2012 e, da fine 2018, sono certificato LPIC-3. Ora mi sto specializzando su alcuni ambienti Open del mondo DevOps, quindi indovinate su quale certificazione mi sto preparando..? ;-)

La community LPI e me

Con una sempre crescente necessità personale di diffusione dei valori dell’Open Source, da qualche mese, sono impegnato insieme al team internazionale di LPI nella stesura, verifica e traduzione del materiale didattico di preparazione alle certificazioni. Il portale Learning di LPI è un progetto nuovo e molto coinvolgente.

In pratica, a chi aderisce, vengono affidate delle attività specifiche in base alle proprie capacità e al tempo a disposizione. Al momento stiamo per rilasciare tutto il necessario per prepararsi ai nuovi esami LPIC-1 versione 500. Poi passeremo alla loro localizzazione in lingua. Com’è facile immaginare, c’è sempre bisogno di nuovi volontari, quindi colgo l’occasione per invitare chi ci legge a farsi avanti!

Uno sguardo sul futuro

Come molti di noi sanno bene, da qualche anno LPI sta sviluppando percorsi di certificazione non più solo relativi a GNU/Linux ma a una serie di progetti e/o sistemi del mondo Open Source a cui LPI ha deciso di dare spazio a 360 gradi.
I software all’interno dei nostri data center stanno evolvendosi molto velocemente e il software “Open” sta giocando un ruolo sempre più di primo piano al loro interno.

Non posso nascondere che sono stato molto contento quando LPI ha deciso di prendersi in carico la Certificazione di riferimento per il mondo BSD: una famiglia di sistemi operativi fantastici con ancora un ampio bacino di utilizzatori a suo favore.

Come ripeto spesso ai miei discenti, la Certificazione è un’occasione unica per ritagliarsi del tempo nell’approfondire tecnologie che utilizziamo magari quotidianamente, ma sulle quali spesso operiamo in maniera appunto poco “profonda”.

Sono fermamente convinto che LPI, proseguendo su questa strada, diventerà un riferimento nelle Certificazioni non solo come già adesso del mondo GNU/Linux, ma anche in quello del software Open Source più in generale.

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