Il mercato del Software Libero in Italia nel 2013

Linux Professional Institute è orgoglioso di presentare i risultati dell’indagine FOSS 2013 realizzata per analizzare il mercato dei servizi offerti dalle aziende italiane con Software Libero ed Open Source; il report è disponibile su http://foss2013.lpi-italia.org.

Con questa indagine, rilasciata con licenza Creative Commons, iniziamo un percorso di conoscenza dell’ecosistema delle aziende che lavorano con il Free e Open Source software. Il percorso proseguirà nel 2014 con nuove iniziative e programmi.

foss2013-report

Le 311 organizzazioni che hanno partecipato all’indagine sono state intervistate con tecnica CAWI (Computer Assisted Web Interview). L’indagine è stata realizzata principalmente con due modalità di lavoro, tramite invito mail rivolto agli utenti LPI Italia e dando evidenza della ricerca attraverso la pubblicizzazione su siti/blog di settore, motori di ricerca e social network. Le interviste sono state realizzate nel mese di settembre 2013.

Per la buona riuscita dell’indagine avevamo un campione obiettivo pari ad almeno 300 interviste.

 

Il Software Libero nella Pubblica Amministrazione Italiana

Il dibattito sull’uso del software FOSS (Free ed Open Source Software) nella Pubblica Amministrazione italiana sembra essere giunto ad una conclusione: la PA adesso è obbligata, dopo aver compiuto un’analisi comparativa, a dare la priorità al software FOSS.
Sarà compito dell’Agenzia per l’Italia Digitale definire procedure e criteri per giustificare questa scelta.

Da gennaio ad ottobre di quest’anno l’Agenzia per l’Italia Digitale ha convocato un gruppo di lavoro il cui compito era di definire i criteri di valutazione del software (art. 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale).
Verrà a breve lanciata una consultazione pubblica per l’adozione di un testo definitivo su quelle linee guida, che diventeranno un importante strumento operativo per la scelta del software.

Le PA italiane ed europee hanno l’obbligo di fornire servizi efficienti ad imprese e cittadini, condividendo soluzioni software, discutere le best practice e condividendone le esperienze. Sono questi gli obiettivi del Programma sull’Interoperabilità delle Soluzioni per le Pubbliche Amministrazioni Europee (ISA), istituito dalla Commissione Europea.

Linux Pubblica Amministrazione

Gli enti pubblici avranno la stessa libertà di quelli privati nel decidere se acquistare, sviluppare e rilasciare il software con le condizioni del software FOSS. Le PA italiane sono infatti obbligate a distribuire il software, da o per loro sviluppato, con il relativo codice sorgente non modificato, alle altre amministrazioni. Questo significa che la distribuzione avviene non solo tra le PA ma anche nei confronti dei cittadini, il loro scopo primario infatti è servire la comunità, soddisfacendo un interesse pubblico, non l’acquisizione di una posizione sul mercato.

Per questi motivi, quando un’amministrazione pubblica realizza, progetta, sviluppa o distribuisce software, il suo valore sta nell’utilizzo, nella capacità di rendere l’apparato amministrativo e l’adempimento della propria missione più efficace.
In altre parole, per la Pubblica Amministrazione il software non è un prodotto ma un servizio.

Per questo motivo il ritorno sull’investimento viene misurato in termini di efficienza, che deve essere misurata sia come risparmio delle risorse (pari uscite o una maggior produzione rispetto alle risorse), risparmio nel lungo periodo (minori costi di aggiornamento, modifica, migrazione o comparsa di nuovi sistemi più efficienti) ed in effetti positivi nell’economia in generale o locale (effetto spillover).

Questi pareri sono stati accolti dalla Corte Costituzionale nel 2010 con la Sentenza n. 122 del 22 Marzo. In sostanza il software free ed open source non riguarda una particolare tecnologia, marca o prodotto ma esprime una caratteristica legale. Ciò che differenzia il software free ed open source da quello proprietario è la differenze dei diritti di licenza dei programmi. Le decisioni sull’adozione dell’una o dell’altra modalità contrattuale appartiene all’utente, quindi, in questo caso, alla PA che adesso ha una significativa preferenze nei confronti dei software FOSS.

Fonte: opensource.com
Foto: flickr.com

Esame Linux Essentials disponibile in tutta Italia

L’esame di certificazione per Linux Essentials, il programma di certificazione per il settore della formazione per  i giovani ed i nuovi arrivati al mondo delle tecnologie Linux e Open Source, è finalmente disponibile anche sulla piattaforma di test Pearson Vue.

Diventa quindi possibile sostenere gli esami da privatista in oltre 130 Test Center in Italia; per trovare la sede più vicina lo strumento migliore rimane il sito della VUE dedicato ad LPI.

Linux-Essentials-Program

Ci vediamo a SMAU 2013

Anche quest’anno saremo allo Smau (Pad.1, D70), a questo link  troverete un link invito (fino ad esaurimento posti disponibili) per passarci a trovare a Milano per la 50a edizione dal 23/25 ottobre 2013.

LPI-50

Il nuovo LPIC-3

A partire dal 1 ottobre 2013 la certificazione LPIC-3 ha un aggiornamento che la porta ad una ulteriore focalizzazione sulle specifiche legate ad ambienti misti, virtualizzazione e sicurezza.

Quelli che erano LPIC-3 core (LPI-301) e LPIC-3 Mixed Environments (LPI-302) rimarranno certificazioni valide ma a partire dal 1 ottobre 2013  il nuovo esame LPI 300 Mixed Environment sostituisce gli esami LPI-301 e LPI-302, inoltre qualsiasi esame della serie 300 sarà sufficiente per ottenere  una certificazione LPIC-3.

G.Matthew Rice, di LPI.org, ha dichiarato: “Questi aggiornamenti del nostro programma di certificazione LPIC-2 e LPIC-3 rappresentano cambiamenti significativi nelle nostre certificazioni Linux di livello avanzato e sono il risultato di ampie consultazioni con i leader del settore, le organizzazioni partner, i professionisti Linux e altri operatori del software Linux e open source. Apprezziamo il loro contributo e interesse a continuare a “tenere la barra a dritto” nel definire le conoscenze e le competenze necessarie per la formazione dei professionisti Linux.”

In pratica con certificazione una LPIC-2 si potrà ottenere una certificazione LPIC-3 completando con successo un qualsiasi esame tra:

NOTA: Gli esami LPI-301 e LPI-302 saranno erogati solo fino alla fine del 2013.

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